Augustani illustri da ricordare

Inserto

Inserto pubblicato nel Giugno del 2005 dalla Redazione.

Augusta fu una città imperiale prima che demaniale i cui abitanti provengono da una estrazione sociale modesta. Alcuni augustani diedero vita alla propria attività nella speranza di arricchirsi, altri per motivi ben diversi si sono distinti restando nella storia. Fra questi meritano di essere ricordati:






FRANCESCO VITA nacque nel 1635 da famiglia nobile, giunse in Sicilia al seguito di Pietro d'Aragona. Francesco dopo le scuole superiori si laureò in diritto presso l'Università di Messina; amante di storia scrisse “Innesto storico della Città di Augusta”. Questo libro, descrive l'Augusta di un tempo con i suoi avvenimenti e percorsi storici dell'epoca, fu stampato con caratteri lignei dalle officine del Gueriglio di Venezia nel 1654 ed oggi, appartenete al fondo Blasco è custodito nella Biblioteca Comunale di Augusta. Francesco Vita morì a soli 28 anni la notte del 30 novembre 1663, venne sepolto nella Chiesa di San Domenico di Augusta.

EMANUELE ASTORGA nato ad Augusta il 20 marzo del 1680, di estrazione nobiliare, amante della musica alla quale dedicò tutta la sua vita. La musica lo rese famoso e fu autore di molti spartiti. La sua composizione più conosciuta è lo “Stabat Mater”. Morì in un convento boemo a Madrid nel 1757. Oggi a questo illustre augustano è intitolata l’attuale piazza d’Astorga.

FRANCESCO ZUPPELLO, fondatore dell’Accademia Megarese, era un religioso che dedicò la sua vita al progresso intellettuale e morale della città, da scrittore pubblicò alcune memorie patrie, inserite nell’opera di Orlandini “La città Italiana”.


GIUSEPPE MIGNECO famoso medico, ma anche letterato, dettò molte monografie scientifiche che lo portarono ad essere conosciuto e stimato dagli scienziati italiani ed europei.

GIUSEPPE MUSCATELLO nato ad Augusta il 10 dicembre 1866, figlio del notar Emanuele, divenne illustre medico e ricercatore, fu apprezzato all’Università di Pavia per i suoi studi. Legato alla città natia si dedicò alla cura dei malati gratuitamente. Al fine di fare ottenere dei benefici alla cittadinanza entrò nella politica attiva della città. E’ stato presidente onorario della Banca Popolare di Augusta, in sostituzione del defunto padre il quale era il maggiore azionista e cofondatore della stessa. Il suo amore per la città  trova ampia corrispondenza nella stima e nell’affetto della cittadinanza tutta. Altro segno di riconoscenza di Augusta per Giuseppe Muscatello è l’aver dato il nome del padre Emanuele all’ Ospedale Civile inaugurato il 1 gennaio 1926 nell’ex Convento dei Frati Minori nella Piazza delle Grazie. Il Dott. Giuseppe morì a Catania il 1 Agosto del 1951.


La Redazione