Maresciallo Pilota dell’Aeronautica Militare Luigi De Geronimo

Inserto

Inserto pubblicato dal nostro inserzionista nell'Aprile del 2005

Nato ad Ercolano il 1 gennaio del 1915 dal dopoguerra residente ad Augusta diventando a tutti gli effetti un nostro cittadino doc. Conosciuto da tutti come un tranquillo ed educato signore dall’alta statura che, anche in età avanzata, usava andare in bicicletta, ma quasi nessuno ad Augusta in effetti sapeva che dietro quella simpatica figura di concittadino si nascondeva uno dei più valorosi ed ardimentosi uomini che si era distinto nel secondo conflitto mondiale meritando la Medaglia d’Argento al Valore Militare. Al termine del conflitto, proseguì la carriera militare svolgendo l’attività di pilota del soccorso aereo. Nel giugno 1942, l’idrovolante, Cant Z501, non più competitivo nell’attività di ricognizione strategica, a causa della sua vulnerabilità sotto attacco, non venne più inviato in missione d'altura dove maggiore era il pericolo della caccia nemica nettamente superiore, potentemente armata e molto più veloce. Ma contro ogni regola il 23 giugno il vecchio “Gabbiano” così era denominato il 501, pilotato dal sergente maggiore Luigi De Geronimo venne utilizzato per la scorta antisommergibile dei piroscafi Bixio e Rosselli diretti da Palermo a Taranto. De Geronimo si trovò coinvolto in un attacco di aerosiluranti “Beaufort” alle navi e subì l’attacco frontale da un “Beaufighter”. Nonostante la netta inferiorità tecnica, il nostro eroe, grazie alla sua abilità non solo uscì indenne da tale attacco ma segnalò la presenza di due superstiti di uno dei “Beaufort” salvando loro la vita. Un anno dopo il sergente maggiore fu vittima di un incidente. Subito dopo il decollo l’RS 14 della 186ª Squadriglia subì una avaria al motore sinistro, e solo la grande bravura e l’esperienza di De Geronimo evitò la catastrofe, riuscendo a salvare l’equipaggio ed infine a recuperare il velivolo. De Geronimo, superbo figlio d’Italia, eroico, instancabile, indomito riuscì a contrastare la tracotanza dell’azione nemica, distinguendosi in molte azioni militari durante il periodo del conflitto, ma sopravvivendo continuò anche nel dopoguerra a dare prova della sua bravura e della sua totale generosità e disponibilità al servizio di soccorso civile. Non ultimo, fece parte dell’unico equipaggio del Cant Z506, denominato l’Airone, che dopo vari tentativi, superando tutte le avversità causate da una terribile tempesta riuscì incredibilmente a prelevare da Linosa una donna che poi partorì durante il tragitto in aereo. Andato in pensione, ha vissuto un lungo periodo nel silenzio e nell’umiltà e non ha mai ostentato in pubblico l’eroicità dei suoi gesti se non nel ruolo di un affettuoso e caro nonno per riportare ai nipoti dei racconti di vita vissuta che, al fine di riuscire a trasmettere nobili valori, potessero fungere da positivi modelli di riferimento. Il Cavaliere Luigi De Geronimo si è spento ad Augusta il 26 marzo 2008.

A cura di Gaetano Gulino - Un uomo dalle ali d'argento: Luigi De Geronimo.