Il Porto, la funzione commerciale

Augusta - Sicilia

Il porto di Augusta la Funzione Commerciale

Augusta occupa un posto di primo piano in campo nazionale come porto industriale e come base della Marina Militare mentre solo di recente si è affiancata la funzione commerciale. Il porto di Augusta per le sue caratteristiche fisiche è destinato a diventare uno dei porti commerciali più importanti capace di riaffermare la propria centralità nel Mediterraneo, quella stessa centralità che negli anni dello sviluppo industriale gli è stata indispensabile. Infatti nel 2006 è stato convocato dalla regione Sicilia un tavolo tecnico per individuare le opere portuali da progettare e quindi da integrare nell’Accordo di programma Quadro (APQ) per il Trasporto Marittimo. Questo tavolo, costituito da i Dipartimenti regionali competenti in materia, il Nucleo regionale per gli investimenti pubblici (NUVIP) e le Autorità portuali siciliane, ha individuato nel porto di Augusta per le sue caratteristiche strutturali (fondali con profondità tra i 16 e i 20 mt.) un porto in grado di ospitare grosse navi “feeder” in transito lungo il corridoio est-ovest, “intercettando”, così, il traffico euromediterraneo delle merci in container e sviluppando operazioni di “transhipment”, cioè lo sbarco dei container dalle grosse navi con successivo imbarco su navi più piccole. L’indicazione progettuale per Augusta è pertanto relativa al completamento della banchina “alto fondale” ed alla sistemazione dei piazzali e dei magazzini per lo stoccaggio delle merci in container. Per tutti gli altri porti siciliani le indicazioni tecniche emerse hanno condotto alla conferma dei ruoli, già svolti, di scali di linea per i passeggeri e di nodi dedicati allo sviluppo dello “short sea shipping” (piccolo cabotaggio) e del traffico su navi “ro-ro” (autotrasporto di merci accompagnato o no) verso i paesi della sponda Sud del Mediterraneo. Per porto commerciale si intende quella parte della struttura portuale destinata al commercio di merci sfuse e containerizzate, cioè disposte in container. Un porto per realizzare un commercio di questo tipo deve disporre in primo luogo di un ampio retroterra appositamente attrezzato, con delle aree di stoccaggio destinate alla sosta dei container in arrivo e dotato di magazzini per la sosta di merci sfuse; deve disporre di una struttura informatizzata capace di realizzare il carico e lo scarico della merce sulla nave e dalla nave nel minor tempo possibile. Fondamentale per un porto commerciale è la possibilità di poter usufruire di adeguati collegamenti infrastrutturali quali la strada, la ferrovia capaci di realizzare uno stretto collegamento tra il porto e il suo retroterra, realizzando un sistema di trasporto multimodale che consente una rapida raccolta e distribuzione delle merci con minori costi. Le merci che giungono nel porto attraverso il vettore marittimo o uno degli altri vettori del trasporto terrestre, vengono sbarcate dalle navi o imbarcate sulle stesse attraverso sofisticate tecniche di carico “LO-LO” (lift-on lift-off) cioè un sistema di sollevamento che, con apposite gru dotate di dispositivo computerizzate permette la movimentazione verticale di carico e scarico delle merci containerizzate; e di tecniche “RO-RO” (roll-on roll-off). Con quest’ultima tecnica interi convogli di treni o autotreni entrano ed escono dalla nave realizzando quella che viene definita movimentazione orizzontale della merce. Il sistema RO-RO a differenza di quella LO-LO non necessita di zone portuali particolarmente attrezzate ma solo di ampi spazi per effettuare le manovre di carico e scarico. La tecnica di trasporto multimodale modifica allo stesso tempo il volto delle flotte navale che strutturano le stive delle loro navi secondo dei criteri standardizzati, in modo da rendere più agevole il trasporto di merce da un luogo all’altro. In questo contesto distinguiamo cosi tre tipi di navi: - Navi porta-containers integrali (o fully cellular) destinate al trasporto di soli containers, che vengono disposti in apposite celle, e predisposte con la sola movimentazione verticale delle merci; - Navi porta-containers parziali la cui stiva è divisa in parti adibite rispettivamente al trasporto di containers e a quello di merce con movimentazione orizzontale; - Navi porta-containers convertibili che possono essere utilizzate a seconda delle esigenze per il trasporto di merce convenzionale o containers.

A cura del Dr. Alberto FAZIO


La rada di Augusta Immagine Google