Invasione della Sicilia da parte degli anglo-americani “Operazione Hushy“ 1943.

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Inserto Pubblicato dalla Redazione 20 Gannaio 2022


79° Anniversario dello sbarco in Sicilia anno 2022. Una parte di storia che viene raccontata da chi ha perso la guerra, ma non il valore.

Nel mese di Gennaio del 1943, durante la conferenza a Casablanca venne deciso di intervenire con lo sbarco in Sicilia, dopo aver conquistato la Tunisia, denominando l’operazione Hushy con lo scopo di liberare l’Italia dalla morsa nazifascista. Durante l’espansione tedesca si era già creato nel 1941 un secondo fronte nel continente europeo da parte dei russi, anch’essi per fronteggiare l’espansione nazista. Un precedente attacco fu eseguito dai bombardieri del Regno Unito cercando di indebolire le forze del “patto d’acciaio” in modo da avere il controllo di alcune regioni continentali. Il primo ministro Winston Churchill avrebbe voluto invece uno sbarco sulla penisola balcanica per unirsi ai sovietici nel cuore dell’Europa centrale. Questa tesi non piacque agli americani che non volevano dispiacere in modo particolare all’alleato russo.
Il Capo delle truppe statunitense Dwight David Eisenhower riteneva che si dovesse attaccare la Sicilia per ottenere la sicura apertura delle comunicazioni mediterranee, se invece lo scopo era quello di invadere l’Italia, egli era dell’opinione di occupare sia la Sardegna che la Corsica, ma questa scelta non fu attuata perché si riducevano le forze che dovevano operare nello stivale. La scelta dello sbarco in Sicilia fu data dalla necessità di copertura alle forze di invasione da parte dei caccia bombardieri che potevano così operare agevolmente dagli aeroporti di Malta e della Tunisia. Nei primi giorni di luglio la totalità dei mezzi da sbarco era concentrata nei porti di: Biserta, Tripoli e Malta. Come da programma d’invasione si attuò un vigoroso bombardamento aereo contro i porti marittimi nella parte meridionale e orientale dell’isola. Nella notte dell’8 luglio per prepararsi allo sbarco si rileva una intensa attività di dragaggio nelle acque prospicienti le aree geografiche di Licata e Gela. Gli anglo-americani avevano già proceduto all’occupazione di Pantelleria e delle isole minori, Pelagie. Nella guerra di Pantelleria, roccaforte aereo-navale nazifascista rifiutarono la resa, e 110 aerei bombardieri degli invasori lanciarono sull’isola 1.571 tonnellate di bombe, la resistenza cessò, la popolazione era stremata e luttuosamente sconfitta, il Comando supremo Italiano decise l’arresa.
Lo sbarco in Sicilia fu effettuato dalla compagine d’invasone americana della 45^ divisione di fanteria e dalla 7^ armata e 8^ armata britannica tra il 9 e il 10 luglio del 1943, nel litorale Sud-Est dell’isola; vi furono migliaia di morti tra i militari delle opposte fazioni e tra il popolo civile. La guerra si sa, è la guerra, il nemico armato è una sfida alla vita ed è una figura da abbattere, ma ciò che è assurdo e si rimprovera è l’abusivismo materiale e morale verso la popolazione civile, la violenza contro le donne e i giovani, omicidi impuniti, ruberie, latrocini e soprusi. Il 17 agosto, 38 giorni dall’inizio della operazione, la Sicilia era completamente militarmente occupata.
L’invasore diventa “Alleato”.
Il 3 settembre 1943 a Cassibile (Siracusa) viene firmato “l’Armistizio corto” fra il Generale Castellano per l’Italia e gli invasori in base al quale l’Italia accettava praticamente la resa incondizionata stabilita dagli anglo-americani nella conferenza di Casablanca. In base a tale armistizio, gli Alleati, si riservavano anche il diritto di rendere pubblico l’Armistizio al momento che avrebbero ritenuto più opportuno. Sarà reso pubblico l’8 settembre 1943. Le forze armate italiane e i partigiani si unirono agli Alleati per combattere i nazisti e abbattere il regime fascista.

Augusta nel tardo pomeriggio del 12 luglio 1943, venne assediata via mare dal Commandos S.R.S. (Special Raiding Squadron), che entrò nel porto megarese con due cacciatorpediniere – uno greco e uno britannico – La 17^ brigata scozzese, dopo una azione di resistenza contro gli italo-tedeschi, riuscì a conquistare l’area dell’idroscalo ad ovest del porto e unirsi al Commandos per proseguire alla conquista militare della città. La giornata conclusiva dell’assedio avvenne il 13 luglio 1943.

NOTA: Lo storico britannico John Julius Norwich (visconte di Norwich) ha descritto un retroscena inedito avvenuto a Casablanca sullo sbarco in Sicilia del 1943 che rischiò di fallire per le liti tra George Smith Patton generale statunitense e il generale britannico Bernard Montgomery.
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