Hangar per Dirigibili - Augusta

Inserto

Inserto pubblicato nel Settembre 2006 dalla Redazione.

Premessa: Imponente e maestosa struttura che domina per la sua grandezza il porto megarese. Da lontano appare come un tempio greco dormiente e, dormiente lo era fino a nuove iniziative: ripristinarlo dal degrado, proteggerlo dai vandali e renderlo visitabile al pubblico.


La realizzazione della struttura fu presa in considerazione dal programma italiano per la difesa aerea del territorio e in particolare del controllo sul Mediterraneo. Fu scelta appunto Augusta per la sua eccellente posizione strategico-militare. Il compito primario dei dirigibili di stanza ad Augusta sarebbe dovuto essere quello della ricognizione aerea nella fascia mediterranea per la individuazione dei micidiali U-Boat (sommergibili tedeschi), ma in realtà la struttura non entrò mai in funzione per lo scopo per cui era stata progettata, perché la guerra terminò prima della fine della sua realizzazione. L'hangar per dirigibili, struttura unica nel suo genere in Europa venne progettata dall’ingegneria militare, si iniziò la sua edificazione nel 1917, come da progetto dell' Architetto Antonio Garboli (MI). La struttura fu realizzata con 15 telai in calcestruzzo con un interasse di 6,60 metri, fu inaugurata nel Febbraio del 1920, nello stesso anno entrò nella fase operativa della ricognizione aerea. Il complesso era costruito con la funzioni di ricovero per dirigibili, officina per la manutenzione ed infine caserma per i piloti e militari addetti alle varie operazioni. Il primo dirigibile che usufruì della struttura fu l’ O.S. da 5.000 m3 che in volo raggiungeva la velocità massima di 50 km/h alla quota di 160 m. Nel 1930 iniziarono nell’area del complesso Hangar lato mare i lavori per la realizzazione di un idroscalo. Furono costruite per l’assistenza alla squadriglia degli idrovolanti (spec. aerei-ricognitori e aerei-siluranti), officine magazzini e deposito armamentari. Il decollo e l'ammaraggio di questi velivoli avveniva sul un corridoio di 1.200 m ad ovest dei forti Garçia e Vittoria. Durante il secondo conflitto mondiale la 83ª squadriglia che operava ad Augusta si trovò più volte coinvolta in battaglie aereo-navali di grande spessore. Nel 1948 la struttura venne usata dalla società BOAC (compagnia inglese per il trasporto aereo) come base per la linea aerea Gran Bretagna-Italia-Nord Africa. In seguito il complesso fu utilizzato come base elicotteri della Guardia di Finanza. Oggi l’area e le strutture sono in disuso. L'Hangar per dirigibili di Augusta il 24 dicembre 1985 è stato dichiarato Monumento Nazionale. Nel febbraio 2008 sono stati eseguiti i lavori di ripristino e consolidamento per la messa in sicurezza della intera struttura struttura.
-----------------

Caratteristiche tecniche:
Costruito con 15 telai in cemento armato con interasse di ml. 6,60 e travi di collegamento orizzontali
ad intervalli di 4,50 ml.
Dimensioni: lunghezza 105,50 m - larghezza 45,20 m. - altezza 37,00 m.
Massimo ingombro: 100x26x31.
Dispositivo di chiusura a soffietto con 14 elementi in acciaio alti 31m Azionati da un sistema di cremagliere
elettrico. Può contenere un dirigibile max di 12.000 mc.
Piazzale di manovra fronte hangar: 500x400 m
etr.

_________
۩ Posizione: Nord 37° 14’ 40’’ Est 15° 12’ 00’’ ;
Territorio: Contrada Pastandrea & Costa dei Conti. Metri 32 lm.

A cura della Redazione.