“Marieliport Augusta”: La Prima Base Elicotteri Antisommergibile

Inserto

Inserto pubblicato dalla Redazione.

Nella zona Terravecchia ad Augusta, nel comprensorio del Comando Marina negli ultimi mesi del 1955 ad ovest di Punta Carcarella vi era un vasto territorio pianeggiante confinante ad Est con il mare. Questo appezzamento di terreno dopo la seconda guerra mondiale era destinato come posto di sgombro per molti residuati bellici e rottami di autoblinde. Su suggerimento di Maridifesa in appoggio alla filosofia di impiego degli elicotteri come velivolo antisom, decisero di bonificare l’area e di costruire delle piste per elicotteri, un capannone per il ricovero dei velivoli con annessa officina. Fu costruita anche, in modo funzionale, sopra l’edificio della Caserma Forgiarini, la torre di controllo per l'assistenza al volo di questi velivoli. Alle dipendenze di Marisicilia con sede a Messina, il 1° Agosto 1956 la suddetta struttura divenne la base del 1° Gruppo dell’Aviazione per la Marina ad ala rotante. Il 1° Gruppo Elicotteri (Grupelicot 1) in un primo periodo fu dotato di Elicotteri Agusta-Bell /AB-47 G, pilotati da Ufficiali e Sottufficiali. Nel 1957 gli elicotteri citati furono sostituiti da una versione migliorata AB-47 J3 la quale a differenza del primo modello non dava problemi di vibrazioni strutturali. L’uso di questi velivoli creava un problema non secondario, la difficoltà di imbarcare gli apparati sonar per rilievo sommergibili insieme alle armi di offesa, quindi l’elicottero non poteva volare con apparati di ricerca e di attacco. La soluzione fu quella di configurare un velivolo con apparecchiature di ricerca e un altro con apparecchiature di attacco, siluro Mk 44 (*), stabilendo così le missioni in coppia. Un altro problema che avevano questi elicotteri era l’insufficiente autonomia avionica per lo scopo a cui erano stati destinati. Nei primi anni sessanta giunsero nella base di Augusta i nuovi elicotteri SH-34 Seabat armati di siluri e dotati di apparati ricerca sommergibili, essi avevano una lunga autonomia di volo ed erano abilitati anche al volo notturno. Gli elicotteri SH-34 erano di dimensioni più grandi e quindi avevano la necessità di maggiore spazio ed un numero rilevante di specialisti, quindi, la decisione di dislocare nel 1963 il 1° Gruppo Elicotteri presso l'aeroporto di Catania-Fontanarossa.
Oggi nel comprensorio del Comando Servizi Base [Maribase], in ricordo di questa parte di storia dell’Aviazione per la Marina, è stato collocato un “Memoriale”.

Nuovo velivolo nella Base di Augusta – Anno 1971
Come supporto alla base di Augusta dal 1971 al 1972 è entrato in servizio l’aeromobile prototipo monoposto 01, elicottero A. 106. Di questo elicottero progettato nel 1965 ne sono stati costruiti due esemplari che furono dati in dotazione alle unità caccia lanciamissili Impavido ed Intrepido. I velivoli ad ala rotante furono contrassegnati con il n. 01 – 02.
Scheda tecnica:
Denominazione A.106
Lunghezza 10 m
Altezza 2,50 m
Peso senza carico 590 Kg
Peso in assetto di volo 1.420 Kg
Diametro R.P. 9,50 m
Diametro R.C. 1,40 m
Propulsione Turbina Agusta TAA 230
Carburante JP5
Potenza 350 CV
Velocità max 95 nodi
Autonomia circa 5h
Armamento 2 siluri MK44
Nel 1972 l’elicottero 01 ritorna a Maristaeli Catania per la dismissione del servizio. Il 31 luglio 1991 viene consegnato in temporaneo prestito per l’esposizione museale al Comune di Augusta. Il 19 ottobre 2011 l’elicottero 01 dal Museo della Piazzaforte Augusta viene trasferito al 2° Gruppo Elicotteri di Maristaeli Catania per poi proseguire per Roma dove sarà esposto in un noto museo della capitale.



(*) Il siluro Mk o Mark 44 costruito su progetto degli Stati Uniti negli anni 50 è stato uno dei primi siluri con capacità di autoguida acustica attiva grazie al mini-sonar posizionato nella testata.