Augusta: Il Cimitero di Guerra nell’anno 1942

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Inserto Pubblicato dalla Redazione il 2 Aprile 2021


La guerra causa sempre un numero impressionante di vittime, sia tra i civili che tra il personale militare. Molte di queste, allo scopo di evitare pericoli sanitari dovuti alla decomposizione dei corpi, venivano sepolte velocemente, a volte senza né un nome né un numero che le potesse debitamente identificare.


Nel registro dell’archivio cimiteriale di Augusta, è riportato l’elenco di alcune sepolture effettuate nel periodo bellico, non solo di cittadinanza italiana, un numero che con l’acuirsi del conflitto bellico, registrò brusche impennate. Si rese quindi necessario creare una zona, all’interno del cimitero, appositamente destinata ai caduti, in modo che ognuno di loro potesse avere una rispettosa e degna sepoltura. La scelta, concordata tra Comune e Regia Marina nel Marzo 1942, cadde sul settore antistante le cappelle gentilizie. Venne così realizzato, anche se in forma ridotta, un vero e proprio cimitero di guerra. Lunghe file di croci in muratura tinte di bianco, con inciso sopra il nome del caduto, se identificato, si intravedevano al suo interno. Sui cumuli di terra che ricoprivano le sepolture, delimitati da mattoni rossi, erano posti gli elmetti color verde militare.
La guerra, soprattutto quella in mare che coinvolse Augusta, venne anche scandita da tragedie che resteranno sempre impresse nella memoria della nostra città. L’affondamento del “Conte Rosso”, un transatlantico italiano adibito al trasporto delle truppe verso la Libia, fu una di queste. Fu affondato da un sommergibile inglese al largo di Capo Murro di Porco il 24 Maggio 1941. Ciò causò la perdita di oltre mille soldati oltre a membri dell'equipaggio, novanta salme dei quali giunsero nel cimitero di Augusta per la tumulazione, più del doppio di quelle già presenti (La Tragedia del Conte Rosso). Lo sbarco britannico, nel 1943, trovò una debole resistenza nel settore della Piazzaforte da parte degli italiani ma i tedeschi furono molto determinati e causarono molte vittime prima della definitiva resa. Terminato il conflitto bellico, nel Cimitero di Augusta, iniziò la traslazione di molti dei caduti verso i loro paesi di origine, mentre per gli altri vi fu un provvedimento di carattere generale, intorno agli anni sessanta, che ne dispose il trasferimento verso l’ossario del “Cristo Re” a Messina. Solo sei caduti rimasero nel cimitero di Augusta.

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Copertina: La tomba del Comandante Militare del Conte Rosso,
Capitano di Vascello Enrico Ruggero de Bellegarde de Saint Lary.
In alto: Cerimonia funebre nell'area Cimitero di Guerra.
In basso: Il Piroscafo Conte Rosso.


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