UNITALSI - Pellegrinaggi e …anche altro

Notizia

Comunicato Unitalsi del 18 Gennaio 2017

Per gi amici che ci seguono su questo sito, abbiamo già detto che l’UNITALSI è una associazione di volontariato che accompagna persone ammalate e disabili sia per le necessità quotidiane, quando richiesto, oppure nei vari pellegrinaggi. La sezione della Sicilia orientale , ogni anno, si reca per tre volte a Lourdes, nei mesi di Maggio, Agosto e Settembre. Inoltre, organizza un pellegrinaggio al Santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa nel mese di Ottobre. Quest’anno poi, ricorre il centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima ai tre pastorelli e ci sarà un pellegrinaggio a Fatima nel mese di Luglio. Durante l’anno inoltre, partecipiamo a varie funzioni quali la giornata dell’ammalato, l’ 11 Febbraio e altre, funzioni che spesso si svolgono al Santuario della Madonna delle lacrime a Siracusa, dove intervengono gli amici ammalati e il personale volontario. A volte gli incontri si svolgono anche nei paesi aggregati alla sottosezione di Siracusa: Palazzolo, Sortino, Augusta, Floridia. Ad Augusta, siamo stati presenti sul sagrato della chiesa di Cristo Re con i presepi di cioccolata e, colgo l’occasione, per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con l’acquisto dei prodotti UNITALSI che abbiamo presentato. Ma l’UNITALSI, è fatta anche di momenti di convivialità, durante i quali ci riuniamo per stare insieme allegramente per consumare una pizza o una cena. Il 2 Dicembre 2016 , abbiamo vissuto un bel momento di socializzazione ad Augusta, presso il locale “A’ PALUMMA “ di proprietà della nostra socia UNITALSI dottoressa Marisa Samperi. Abbiamo trascorso una bellissima serata con gli amici intervenuti da Palazzolo, Sortino e Siracusa. La dottoressa Samperi ci ha accolto calorosamente e gli amici ammalati sono stati felici di trascorrere una bella serata in compagnia. L’ultimo appuntamento per una cena in allegria, si è svolto a Palazzolo il 5 Gennaio 2017, qui vive un folto gruppo di unitalsiani, soprattutto giovani volontari molto affiatati e ben organizzati. Con grande gioia e una sana volontà di operare per il bene di amici disabili, hanno preparato un bellissimo spettacolo che ha preceduto una cena consumata fraternamente. Il filo conduttore dello spettacolo è stato la LUCE. Ognuno di noi splende di “luce propria”,come Anthony che è uno stupendo ragazzo non vedente, il quale ha cantato e recitato in maniera fantastica. Così pure Santo, il quale è sordomuto, ma ha letto un breve brano suscitando consensi e applausi. C’è stato poi Salvuccio, il quale dalla sua sedia a rotelle e con una grande emozione, ha recitato una poesia. L’amica Marcella, con sindrome di Down, è una ragazza molto intraprendente e per nulla timida, la quale ha recitato e cantato. E ancora Luca, Il quale ha messo tutto il suo impegno nel partecipare alla trasmissione di un così importante messaggio. Oltre a loro e insieme a loro tutti i giovani volontari unitalsiani hanno formato un bel coro, che ci ha deliziato con vari canti che ci conducevano in quel filo conduttore che è la LUCE. Infatti, ognuno di noi è LUCE per coloro che ci stanno accanto. I Magi seguirono la luce della stella cometa che li portò a Betlemme, dove splendeva di “luce divina” un Pargoletto, avvolto in fasce dentro una grotta. Se ognuno di noi è una stella che brilla nel proprio ambito familiare, di lavoro, parrocchiale, scolastico, ecco che molti seguiranno quella LUCE per arrivare a Gesù. Il 15/1/2017 Papa Francesco si è recato in visita presso la parrocchia Santa Maria a Setteville a Guidonia (Roma) e una ragazza, tra quelli incontrati dal Papa, ha chiesto al Santo Padre come si fa a spiegare la fede a chi non crede. Ebbene, Papa Francesco è stato categorico nella sua risposta: non si devono usare parole per dire a chi non crede che deve credere, non si devono dare spiegazioni, ma si deve vivere in modo che sia l’altro a chiedere perché vivi così e perché agisci così. L’altro, che non crede e non ha fede, quando vede un giovane che, invece di andare a divertirsi, si dedica al servizio gratuito per ammalati, anziani, bisognosi, si porrà molte domande e chiederà: perché fai questo? Dunque: << Prima fare, dopo spiegare >>. Come sempre, il nostro amato Papa, con poche e semplici parole, spiega tutto perfettamente. Tutti possiamo essere una LUCE che può testimoniare l’amore, la gioia, la fede, la benevolenza, la pazienza, il rispetto per l’altro. Dopo aver ricevuto questo bellissimo messaggio, abbiamo consumato un’ottima cena, il tutto si è svolto all’interno dei locali dell’hotel “Colle Acre” di Palazzolo. Dunque, l’UNITALSI è varia in programmi e attività e tutti coloro che ne fanno parte, partecipano con gioia, ricevono gioia da ogni altro componente e la trasmettono a loro volta.

A cura di Nella Ternullo – Sorella di Assistenza Gruppo Augusta.


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