Le Divisioni Navali - La Scuola Comando Navale
nella Base di Augusta
1937 - 2009

Inserto

Inserto pubblicato dal nostro inserzionista Novembre 2009.

La Marina Militare ad Augusta si accinge alla ristrutturazione e al potenziamento.

La Scuola di Comando Navale che dal 1926, addestrava i tenenti di vascello, con base a Taranto; la recente esperienza che aveva visto le sue unità partecipare al blocco del Canale di Sicilia, suggeriva che tale organismo potesse assolvere indifferentemente compiti addestrativi od operativi, approfittando dell’entrata in linea delle nuove torpediniere classe “Spica” ed affiancando alla componente subacquea una flottiglia MAS ed alcune navi appoggio. Tutto ciò rendeva già di per sé opportuno il trasferimento della Scuola in una base meno “affollata” di quella tarantina. V’era poi un’esigenza di carattere strategico più generale che, scaturendo dai recenti avvenimenti navali e non escludendone il ripetersi se pur su scenari diversi, esaltava l’importanza del Canale di Sicilia e richiedeva quindi che in ogni momento l’Italia potesse affermarvisi con una significativa presenza. Augusta si candidava senza rivali come base per la nuova Scuola Comando, ora, per la navigabilità delle sue acque, nel 90% delle giornate annue, per la possibilità d’effettuare addirittura in rada taluni tirocini di manovra – elementi questi, ad indubbio vantaggio dell’economia addestrativa – infine per distarne il Canale solo tre ore di navigazione; ed infatti questa vi si trasferì il 1° settembre 1938, elevata a rango di divisione – la 3^ - e considerata “forza silurante di immediato impiego nel Canale di Sicilia”, al comando dell’ ammiraglio Angelo Iachino con insegna sull’incrociatore Di GIUSSANO (e poi sul Bande Nere). Si trattava di ben 47 unità, organizzate in 4 squadriglie di torpediniere con relativo Capoflottiglia, una flottiglia di 10 sommergibili, 3 squadriglie di MAS e 5 navi sussidiarie con esse, qualcosa come circa 4.000 uomini. La 3^ divisione rimase di base ad Augusta fino all’inizio della 2^ guerra mondiale, quando Supermarina prese atto che Augusta era eccessivamente esposta agli attacchi aerei, in quanto nel giro di 10 giorni per ben 2 volte la mancata coordinazione tra Dicat, Comando Navale e Idroscalo consentì agli aerei inglesi di violare impunemente la piazzaforte, arrecando la prima volta, il 30 giugno, danno ad un paio di serbatoi dello stabilimento “Nafta,” e la seconda volta il 10 luglio, affondando in rada il C.T. PANCALDO. Dopo 40 anni, secondo la stessa filosofia che aveva avuto già applicazione nel 1938, cioè l’impiego non solo nel settore addestrativo ma anche operativo, visto la situazione internazionale nel Mediterraneo, infatti, nel giugno 67 la conflittualità arabo-israeliana era sfociata nella nuova quanto rapidissima “Guerra dei sei giorni”. La positiva valutazione di questi, come altri specifici elementi, indusse allora lo Stato Maggiore ad istituire in data 1° ottobre 1967 una nuova divisione – la 4^ - dislocata ad Augusta e ponendola al comando dell’ammiraglio Ferrari Aggradi, che alzò l’insegna su Nave Vesuvio. Le Unità assegnate alla divisione erano:
VESUVIO, FASAN, BERGAMINI, MARGOTTINI, RIZZO, TODARO, DE CRISTOFARO, GROSSO, VISINTINI, AQUILA, AIRONE, ALCIONE, ALBATROS, CORMORANO, SFINGE, URANIA, BOMBARDA, GABBIANO e POMONA.
Il 15 Marzo del 1968, ci fu la cessione del Comando della 4^ Divisione Navale da parte dell’Ammiraglio Filippo Ferrari Aggradi all’Ammiraglio Giuseppe Cosulich e successivamente all'Ammiraglio Giovanni Fiorini. Solo che, per una singolare coincidenza, anche questa divisione come già l’altra di trent’anni prima, qui avrebbe avuto vita breve. Per spiegarne i motivi è necessaria una premessa. La situazione Internazionale nel Mediterraneo si aggravò ulteriormente,infatti nel settembre del 69, il colonnello Gheddafi proclamava la Repubblica di Libia, dopo avervi detronizzato il sovrano. La Gran Bretagna s’era decisa al definitivo disimpegno in Mediterraneo, richiamando gradualmente in patria le unità che ancora vi teneva e rinunciando al Comando Navale del Sud Europa, che passava all’Italia, con conseguente assunzione di più ampie responsabilità sul mare. Nel Luglio del 1970, Gheddafi annunciò il sequestro di tutti i beni degli italiani residenti in Libia: La tensione tra Roma e Tripoli crebbe, e la Marina spostò nella sua base più avanzata Augusta, un’indicativa componente della squadra, tenendovela fino al cessare dell’emergenza. L’opinione pubblica nazionale in quel periodo era largamente portata a non dare soverchio rilievo a questo come agli altri avvenimenti, consapevole e soprattutto paga d’un fatto: che cioè il pericolo di guerra tra Est ed Ovest s’era ormai allontanato e che in ogni caso sarebbero bastate l’America e la N.A.T.O. a tutelare l’Italia: Il che, in una società tendenzialmente portata a disinteressarsi delle proprie Forze Armate, per giunta agitata dalle contestazioni del Sessantotto non prive di spinte antimilitariste e preoccupata per l’insorgere del terrorismo, non poteva non trovare una cassa di risonanza negli stessi Organi preposti allo stanziamento dei fondi per la Difesa; fondi ridottisi ormai in misura tale, da costringere la Marina ad una drastica riduzione della spesa per assicurarsi la sopravvivenza. Si sarebbe dovuto operare in varie direzioni: radiando le unità più vecchie, sopprimendo strutture ridondanti o non indispensabili, concentrando più funzioni in un’unica sede. Da Augusta furono trasferiti a Taranto La scuola Comando ed il Centro Antisom, e così, il 30 luglio del 1970 andò via il Comando della 4^ Divisione Navale, in quanto fu trasformata in Divisione di Comando dei Centri Addestramento; nel dicembre dello stesso anno partirono per Taranto gli “Albatros” e nel 1971 si concludeva il trasferimento di Maricentraddas. Dal 1972 ritornarono ad Augusta le corvette Classe Airone e le nuove Classe De Cristofaro hanno operato fino al loro disarmo.Il 15 ottobre 1999 nell’ambito dei provvedimenti di riorganizzazione della Squadra Navale, fu istituito ad Augusta, COMFORPAT (Comando Forze da Pattugliamento) comandate da un Contrammiraglio. Alle dipendenze del Comforpat sono assegnati: al Comando Squadriglia Corvette costituito da 8 Navi Classe “ Minerva”; le Corvette realizzate a partire dagli anni 80, hanno un equipaggio di 110 persone e dispongono di un sistema missilistico S/A Albatros, un cannone di medio calibro e mitragliere; Il Comando 1^ Squadriglia Pattugliatori costituito da 4 Navi classe Cassiopea; queste consegnate alla Marina Militare agli inizi degli anni 90, hanno un equipaggio di 65 persone: le navi sono dotate di ponte di volo con possibilità di imbarcare elicottero di tipo AB212; Il Comando 2^ Squadriglia
Pattugliatori costituito da 4 Navi Classe “Comandanti” e 2 Unità Navali Classe “Costellazioni” II^ serie, piattaforme navali con scafo a bassa riflettenza radar e tecnologicamente avanzate nelle capacità di sistema di comando e controllo e della propulsione.


Il Comforpat assolve a varie missioni quali:

• La Scuola Comando Navale;
• Presenza e Sorveglianza nelle acque internazionali;
• Vigilanza e Assistenza alle attività di pesca;
• Concorso nelle attività di controllo dei flussi migratori;
• Attività internazionale con le marine del Mediterraneo;
• Concorso nelle attività di disinquinamento marino.


A cura del Capitano di Vascello Roberto Tessariol - cfr. Cento Anni di Marina di Tullio Marcon.




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