Cronistoria: Arsenale Militare Marittimo Augusta

Inserto

Inserto pubblicato nel Gennaio 2002 dalla Redazione - Successivi aggiornamenti.

L’Arsenale Militare nacque ad Augusta nella metà degli anni trenta, quando fu riconosciuta dalla Regia Marina la necessità di realizzare un’area tecnica di assistenza per le unità navali che operavano o transitavano nel mare del sud Italia. Nel Regio Arsenale Marimist, con lo statuto di organizzazione gerarchica militare e civile, il lavoro delle maestranze iniziò ad essere intenso quando nel 1938 fece base ad Augusta la 3ª Divisione Navale, da qui la necessità di ampliare la struttura con la realizzazione nella zona di Pantano Daniele dei magazzini deposito, per la conservazione dei pezzi di rispetto e di materiale vario per le unità navali. Durante la seconda guerra mondiale a causa dei continui e massicci bombardamenti l’Arsenale come obiettivo sensibile ebbe un gravoso danneggiamento alle infrastrutture. Nel 1944 quindi, dopo aver riparato e ricostruito le officine, riprese appieno la sua attività e, alla fine degli anni cinquanta con l’avanzare della tecnologie nell’Arsenale si aprì la scuola per operai specializzati e tecnici, una risorsa per i giovani augustani in cerca di lavoro. Si formarono in questa scuola operai altamente preparati e qualificati. Alla fine degli anni sessanta la scuola, per il completamento del numero di posti chiuse per riaprire negli anni successivi periodicamente e solamente per i vincitori dei bandi di concorso. Nell’ottobre del 1967 su ordine dello Stato Maggiore si trasferì da Taranto ad Augusta la 4ª Divisione Navale che con le sue unità diede un aggravio di lavoro alle maestranze arsenalizie le quali lo espletarono eccellentemente. Di supporto all’attività arsenalizia vi era la Nave MOC 1202, (Moto Officina Costiera) ormeggiata alla ex Banchine Torpedinieri [oggi Banchina 1° Cap. Tullio Marcon] che con il personale civile imbarcato aveva il compito di pronto intervento sulle Unità operative in avaria. Nel luglio del 1962 nasce Marinarsen Augusta dipendente da Navalcostarmi, l’anno successivo diventa Sezione Staccata Arsenale Marina Militare di Messina, ma il lavoro arsenalizio anche con i cambiamenti amministrativi era sempre produttivo. Nel 1980 iniziò ad attuarsi un nuovo profilo organizzativo; la creazione di nuovi Uffici per la Programmazione e per il Controllo e Collaudo dei lavori; la dismissione delle officine: falegnameria, fonderia, siluri, tornitori e congegnatori, la realizzazione dell'efficiente Officina Omogenea, l'ammodernamento delle officine con gli impianti di prova per gli strumenti di rilevamento e di automazione navale. Qualche hanno dopo fu istituito, a similitudine degli Arsenale di Taranto e La Spezia, il gruppo O.P.I. (officina pronto intervento), organizzazione di uomini scelti tra militari e civili pronti ad intervenire per i lavori urgenti alle unità operative. Tale organizzazione eseguiva anche un ciclo di monitoraggio di Mecchanalysis per la prevenzione delle avarie tecniche. Nel 1984 Marinarsen Augusta divenne Direzione Arsenale Militare Marittimo (ente autonomo) e nel 1989, si diede il via alla realizzazione della nuova e ampia banchina lavori. Alla fine degli anni '90 la politica fece pressione sugli organi militari affinché istituissero delle gare d’appalto per le Unità bisognose di lavori, in aiuto alla crisi economica del settore cantieristico navale, di conseguenza da questo momento l’Arsenale iniziò il suo declino produttivo. La MOC 1202 fu trasferita alla Spezia, sostituita poi nel 1989 dalla MOC 1201, proveniente da La Maddalena dove erano stati eseguiti i lavori di trasformazione e ammodernamento [il 31 ottobre 2008 la Nave Officina 1201 è stata radiata]. Con la parziale chiusura degli Arsenali di Napoli, Messina e La Maddalena, il Decreto Ministeriale della Difesa testo unico del 20 gennaio 1998 istituì i tre Arsenali della Marina Militare Italiana: Augusta, Taranto e La Spezia. Dal 2013 l'Arsenali Militare Marittimo di Augusta diventa ente di appartenenza a Maricomlog. Gli Arsenali Militari organizzano e svolgono sulle Unità Navali la manutenzione ordinaria e straordinaria e la revisione generale delle intere Unità; negli ultimi due casi essi si avvalgono anche del supporto cantieristico navale civile. I Cantieri Navali che partecipano alle gare d’appalto devono avere i requisiti ed essere iscritti all’albo dei fornitori della Marina Militare Italiana. Nell'Aprile del 2015 l’istituzione O.P.I. cambia denominazione in D.S.D. (direzione supporto diretto) senza subire ulteriori modifiche nella filosofia d’impiego e aggiungendo un laboratorio per le analisi chimiche, dopo un anno il D.S.D. passa alle dipendenze da Marinarsen Augusta a Maristanav dipendete da Cincnav (Roma) e con sede a Marisicilia. L’Arsenale Militare di Augusta ha conseguito il prestigioso riconoscimento della Certificazione di Qualità ISO 9001/2015 approvato dal Rina Service che consente i lavori di riparazione, manutenzione e revisione anche alle navi mercantili. Possiamo dire che "oggi", le saracinesche delle officine arsenalizie sono “mezze abbassate” per mancanza di operai specializzati poiché molti di essi sono giunti al pensionamento senza essere sostituiti, quindi, una parte dei lavori alle unità navali vengono eseguiti dalla cantieristica privata. E' doveroso citare anche il lavoro degli impiegati che, oggi più che in passato, si impegnano tra le carte della macchina burocratica affinché le pratiche abbiano un corso veloce in modo da non fermare l’operatività delle navi grigie.
News: Il 9 gennaio 2018, dopo 14 anni, è entrato ai lavori di manutenzione programmata il Sommergibile Giuliano Prini (S 523), in servizio dal maggio 1989. Si spera che con questa Unità riprenda a pieno ritmo l’attività arsenalizia che era ferma al 2004, per questo genere di manutenzioni.

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