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ad Ercolano il 1 gennaio del 1915 dal dopoguerra residente ad
Augusta diventando a tutti gli effetti un nostro cittadino doc.
Conosciuto da tutti come un tranquillo ed educato signore dall’alta
statura che, anche in età avanzata, usava andare in bicicletta, ma
quasi nessuno ad Augusta in effetti sapeva che dietro quella
simpatica figura di concittadino si nascondeva uno dei più valorosi
ed ardimentosi uomini che si era distinto nel secondo conflitto
mondiale meritando la Medaglia d’Argento al Valore Militare. Al
termine del conflitto, proseguì la carriera militare svolgendo
l’attività di pilota del soccorso aereo. Nel giugno 1942,
l’idrovolante, Cant Z501, non più competitivo nell’attività di
ricognizione strategica, a causa della sua vulnerabilità sotto
attacco, non venne più inviato in missione d'altura dove
maggiore era il pericolo della caccia nemica nettamente superiore,
potentemente armata e molto più veloce. Ma contro ogni regola il 23
giugno il vecchio “Gabbiano” così era denominato il 501, pilotato
dal sergente maggiore Luigi De Geronimo venne utilizzato per la
scorta antisommergibile dei piroscafi Bixio e Rosselli diretti da
Palermo a Taranto. De Geronimo si trovò coinvolto in un attacco di
aerosiluranti “Beaufort” alle navi e subì l’attacco frontale da un “Beaufighter”.
Nonostante la netta inferiorità tecnica, il nostro eroe, grazie alla
sua abilità non solo uscì indenne da tale attacco ma segnalò la
presenza di due superstiti di uno dei “Beaufort” salvando loro la
vita. Un anno dopo il sergente maggiore fu vittima di un incidente.
Subito dopo il decollo l’RS 14 della 186ª Squadriglia subì una
avaria al motore sinistro, e solo la grande bravura e l’esperienza
di De Geronimo evitò la catastrofe, riuscendo a salvare l’equipaggio
ed infine a recuperare il velivolo. De Geronimo, superbo figlio
d’Italia, eroico, instancabile, indomito riuscì a contrastare la
tracotanza dell’azione nemica, distinguendosi in molte azioni
militari durante il periodo del conflitto, ma sopravvivendo continuò
anche nel dopoguerra a dare prova della sua bravura e della sua
totale generosità e disponibilità al servizio di soccorso civile.
Non ultimo, fece parte dell’unico equipaggio del Cant Z506,
denominato l’Airone, che dopo vari tentativi, superando tutte le
avversità causate da una terribile tempesta riuscì incredibilmente a
prelevare da Linosa una donna che poi partorì durante il tragitto in
aereo. Andato in pensione, ha vissuto un lungo periodo nel silenzio e
nell’umiltà e non ha mai ostentato in pubblico l’eroicità dei suoi
gesti se non nel ruolo di un affettuoso e caro nonno per riportare
ai nipoti dei racconti di vita vissuta che, al fine di riuscire a
trasmettere nobili valori, potessero fungere da positivi modelli di
riferimento. Il Cavaliere Luigi De Geronimo si è spento ad Augusta il 26 marzo 2008.