
Prefazione:
Vie, piazze, vicoli, ronchi, oppure
semplicemente strade… dividono la città formando
zone, quartieri, intere contrade. Tagliano il
tessuto urbano, ne determinano i confini,
costituiscono l’elemento essenziale per
identificare case, uffici, negozi… scorrono in
esso come le arterie nel nostro corpo,
attraverso di loro possiamo muoverci, sostare,
tessere i rapporti sociali.
Per
saperne di più clicca sulle parole sottolineate.
gni via o piazza fa parte indissolubilmente della nostra vita di
cittadini, e non è un caso che attraverso i
nomi con i quali vengono denominate si
possa, spesso, ricostruire la storia stessa
del posto nel quale viviamo. Ripercorrere
quindi a grandi linee la storia della
toponomastica è allora rivivere la storia
stessa della nostra città, gli uomini
illustri ai quali ha dato i natali, gli
eventi più significativi che l’hanno
attraversata, gli avvenimenti politici e
storici nei quali si è trovata coinvolta, i
regimi che si sono succeduti del Paese e che
hanno avuto significativi riflessi
nell'amministrazione della nostra cittadina.
Questo spiega il perché della diversità dei
nomi che, negli anni, si sono succeduti per
la stessa via, figli, appunto, dei periodi
politici-storici succedutisi. Un particolare risulta
però estremamente interessante: spesso,
nonostante le numerose delibere delle varie
giunte municipali alternatesi al governo
della città, molti cambiamenti di
denominazione siano stati disattesi dalla
popolazione. Numerose vie e piazze
hanno infatti continuato a possedere il nome
storico che le hanno sempre contraddistinte,
perché ormai saldamente ancorato nella
tradizione cittadina. In riferimento alle
Piazze più storicamente importanti della
nostra città, soprattutto quelle insistenti
nel centro storico, crediamo sia
interessante ripercorrere allora
l’avvicendarsi dei nomi con i quali è stata
denominata ma, anche, i cambiamenti
rivelatisi senza esito. Ci riferiamo alle
piazze:
1.
Castello
/ 2.
della Rotonda /
3.
del Mercato
/4. Carmine /
5.
Duomo
/ 6.
Emanuele D'Astorga /
7.
Risorgimento.
In relazione alle vie cittadine il resoconto
delle vicende storiche legate al nome è,
ovviamente, molto più vario e numeroso. La
Via Alabo (In riferimento all'antica
Megara Hiblèae) già denominata "Crociera dei forni
di Malta", Via Capitaneria già
"Strada Sanità",
Via C. Amato, già "Vicolo dei Signori Corso",
Via Colonnello,
Via Cristoforo Colombo
dedicata al famoso navigatore,
Via delle Grazie,
dedicata alla Madonna delle Grazie,
Via della Rotonda
prende il nome dalla forma
tondeggiante della Chiesa della Madonna del
Soccorso,
Via Giovanni Lavaggi, dedicata al Tenente Pilota della Regia Aeronautica caduto in Egitto nel 1935, già "Strada Porta di Terra",
Via Epicarmo,
in ossequio all'illustre
economista augustano Epicarmo Corbino,
chiamata anche "Strada del
Carmine", Via Garibaldi,
dedicata all'eroe dei due mondi, Gen. Giuseppe Garibaldi.
Ed ancora Via Generale La Ferla, in onore del valente cittadino divenuto
Comandante Generale della Guardia di Finanza nel periodo
1919/1923, già "Crociera dei Cappuccini",
Via Limpetra, (In riferimento
all'antica Megara) già "Crociera di S. Andrea",
Via Megara
, (Il nome dell'antica città greca Megara
Hibleae) già "Strada di Gesù e Maria". Una
menzione a parte merita l'odierna
Via Principe Umberto,
(In nome del Principe poi Re Umberto I) il corso
principale della nostra città; le mappe
catastali più antiche la riportano come "Strada
del Cassaro" e successivamente come "Via
Ferdinando".
Ancora l'odierna Via Roma, in
precedenza denominata "Crociera dei Quattro
Cannoni e Grazia", che assunse tale nome in
virtù di una delibera Governativa del 1931 che
ordinava ad ogni comune di intitolare una via
cittadina alla capitale d'Italia. Nel marzo
del 1912, Via
Marina Ponente diveniva
Via X Ottobre 1911
, a ricordo della partenza dal porto della
nostra città del corpo di spedizione diretto
verso Tripoli.
Via XIV Ottobre intitolata a ricordo della
definitiva partenza del presidio Borbonico del
14 Ottobre 1860,
Via Xiacche, già "Vicolo di Petromasi",
Via Xifonia. Nel
Rione Terravecchia senza esito di trasformazione
si rivelarono i nomi dati a
Viale Risorgimento (Questo
nome fu dato in occasione della bonifica per
la costruzione oltre al Porta di
Terravecchia), ed a
Via Adua già "1° Traversa di Viale Risorgimento, e
Via Dessiè
già "Via Tiro a Segno".
Via Enrico Millo,
intitolata al Capitano di Vascello medaglia
d'oro al valore militare.
Via Francesco
Caracciolo, intitolata
all'Ammiraglio [Napoli 1758-1799]. La
zona della Borgata, le cui Vie sono più di
recente realizzazione, vissero solo di proposte
di cambiamento al nome di origine che non
ebbero, nella maggior parte dei casi, seguito. E'
giusto ricordare anche "La villa", i
nostri Giardini Pubblici, già
denominata "Villa Micheraux" per poi essere
intitolata al grande scienziato augustano Orso
Mario Corbino, in virtù di una delibera dell'Agosto del
1923. In
definitiva una piccola carrellata di notizie,
tese a stimolare l'interesse del lettore;
numerose pubblicazioni potranno certamente
approfondire l'argomento trattato, e aiutarci
nello scoprire una piccola parte della nostra
storia che non deve assolutamente andare
perduta.