La Marina Militare nacque ad Augusta con il formarsi della città, anche se il suo "sviluppo" avvenne dopo l’Unità
d’Italia. Nel 1864, Camillo Benso Conte di Cavour fu
uno dei politici italiani a valutare la
posizione strategica di Augusta, come possibile sede di
una base navale della Regia Marina.
Ma il progetto fu accantonato, si
preferirono altre strutture
militari in una posizione più avanzata
riguardo le possibili minacce al
nostro territorio; quella da Est e
quella da Nord. La base navale di Augusta all’inizio del
Novecento fungeva da supporto logistico
per navi che svolgevano le “grandi manovre” nel sud del Mediterraneo.
l
Comando Marina di Augusta (Comar Augusta) si trovava all’estremità
del lato sud della penisola, il suo
interno era suddiviso in aree per i
servizi della base e tutte facevano capo
al Comandante che, allora, ricopriva il
grado di Capitano di Fregata.
I
servizi erano:
Maridist: Area
di transito per il personale militare
che doveva raggiungere la propria
destinazione o in attesa di essa. Il
compito del responsabile di Maridist era
quello di organizzare le pratiche
giornaliere della base, le guardie nel
comprensorio, la ronda militare e
disporre un servizio per il controllo
della disciplina dei militari in libera
uscita. Al personale di Maridist era
affidato il vettovagliamento del
personale della base. Un altro compito
era quello dei lavori di manutenzione
ordinaria delle strutture, il
responsabile era un Ufficiale del CEMM -
Aiutante Maggiore.
Maricommi:
Sezione staccata di Maricommi Messina,
ente amministrativo contabile della
base, a cui facevano capo, la sezione
vestiario, viveri, masserizie e
rifornimento combustibili. Il direttore
era un Maggiore Commissario.
Marinferm: Sezione staccata di
Marispedal Taranto, infermeria e pronto
soccorso medico militare diretto da un
Maggiore medico, al suo interno oltre
che i militari di categoria infermieri prestavano
servizio un gruppo di Suore Ospedaliere.
E’ doveroso ricordare che molte volte,
questa struttura ha dato assistenza alla
cittadinanza augustana che aveva la
necessità di un rapido soccorso.
Autoreparto: Sezione staccata
dell’Autoreparto di Messina, controllo e
manutenzione degli automezzi e
assegnazione di essi ai servizi, il
compito era affidato ad autisti civili e
militari, il cui responsabile era un
Maresciallo 1^ cl. Mn. / Mc.
Parco
Pompieri:
Struttura e organizzazione, per l’epoca
all’avanguardia, era formata da pompieri
militari e civili che intervenivano sia
nella aree militari che in quelle
civili, il capo pompiere era un
Maresciallo di categoria tecnica. Nella
banchina di fronte al parco pompieri vi
era ormeggiata una Barca-pompa di 200 t,
pronta ad intervenire su eventuali
incendi alle unità navali, il conduttore
di questa imbarcazione ricopriva il
grado di 2° Capo Nocchiere abilitato al
traffico portolano.
Maritele: Comunicazioni,
telegrafo e cifra; aveva il
compito della distribuzione della
corrispondenza ai vari uffici della base
e quello di cifrare o decifrare i
messaggi in partenza o provenienti da
Maristat, oltre a quello di controllo
della rete telefonica militare, il
responsabile era un Maresciallo di 1^cl.
Rt / S.
Torre Avalos: Isola
(antica fortezza) per il controllo e
segnalazione delle navi in transito
nella rada, il responsabile era un
Maresciallo 1^ cl. Stgf. / S. All’epoca
per raggiungere questa struttura vi era
una barca a motore, il ponte di
collegamento alla terra ferma fu
costruito successivamente.
Difesa
Foranea: Personale militare e civile
che effettuava la manutenzione delle
boe, ancore, reti metalliche e
attrezzatura marinaresca, occorrenti in
caso di conflitto. Il responsabile era
un Maresciallo Nocchiere.
Gruppo SDAI:
Palombari e sommozzatori della Marina
Militare addetti al recupero in mare di
ordigni inesplosi, o di oggetti. Essi
effettuavano anche controlli sulle
carene e sulle eliche delle navi
militari ormeggiate alle banchine, il
responsabile era un ufficiale
proveniente dal Gruppo Teseo Tesei di La
Spezia.
Genio Marina,
personale civile e militare per gli
interventi alle infrastrutture militari,
il compito era quello della manutenzione
straordinaria alle infrastrutture,
erogazione e controllo del consumo
idrico ed elettrico della base, il
responsabile era un Tenente del Genio
dell’Esercito.
All’interno del comprensorio del Comando Marina vi era la Caserma Forgiarini la quale ospitava gli
equipaggi dei sommergibili Giada e Vortice di stanza nella base di Augusta.
Oggi,
nel comprensorio del ex Comar vi è il Comando Militare Marittimo Autonomo in Sicilia il quale venne trasferito da Messina ad Augusta il 1° Novembre 2002 e riconfigurato come Comando Servizi Base [Maribase] a scopo di migliorare lo sviluppo operativo-logistico per le esigenze della base e delle unità navali.