acque
ad Augusta il 30 Aprile 1876 da una modesta famiglia di
artigiani pastai. Il nucleo famigliare abitava in Via
Principe Umberto [46], confinante con la Chiesa delle Anime
Sante. L’edificio, ancora oggi esistente, era costruito su
due piani, il piano terra era adibito a laboratorio e il
primo piano ad abitazione. Ad Augusta in quel tempo le
risorse economiche non erano fiorenti, molti ragazzi pur
iscrivendosi nelle scuole non le frequentavano perchè il
loro lavoro molte volte serviva al sostentamento della
famiglia. Pochi furono i ragazzi volenterosi a tal punto da
ingegnarsi, come Orso Mario che, all’imbrunire, studiava
sotto uno dei lampione comunali. Dopo aver ultimato le
scuole ad Augusta, si iscrisse alle scuole superiori di
Catania conseguendo la maturità. Orso Mario Corbino, si
trasferì a Palermo dove frequentò l’Università e nel 1896 a
soli vent'anni conseguì la laurea in Fisica. Nel periodo
trascorso a Palermo si dedicò anche allo studio delle
proprietà di un circuito contenente una dinamo con
eccitazione in serie e di alcuni dispositivi, assai diffusi
a quel tempo ma dal funzionamento non del tutto chiarito,
tra i quali il condensatore elettrolitico, il rocchetto di
induzione. Nel 1904 vinse il concorso alla cattedra di
Fisica sperimentale all’Università di Messina. Nel 1908 usci
indenne dal terribile sisma che rase al suolo la città e per
causa di forza maggiore si trasferì dal fratello a Palermo.
Lo stesso anno fu chiamato a Romada
Prof. Blaserna per succedere ad Alfonso Sella sulla cattedra
di Fisica complementare. Morto Blaserna, nel 1918 gli
succedette alla direzione dell’Istituto Fisico e alla
cattedra di Fisica sperimentale. Ricoprì importanti cariche
amministrative e politiche: nel 1917 fu nominato presidente
del Consiglio superiore delle acque e dei lavori pubblici,
senatore del Regno dal 1920. In ambito accademico, fu socio
dell’associazione nazionale Lincei, Presidente della Società
Italiana delle Scienze, detta dei XL (1914-1919), Presidente
della Società Italiana di Fisica. Fece istituire a Roma la
prima cattedra di Fisica teorica, sulla quale chiamò Fermi
nel 1926, e la cattedra di Spettroscopia sulla quale chiamò
Franco Rasetti nel 1930. Nell’ambito della fisica
sperimentale scoprì "l’effetto Corbino" (dal 1911), una
variante dell’effetto Hall. Studiò inoltre in modo
approfondito e definitivo la teoria della pila elettrica
(1927). Diede numerosi contributi in elettrotecnica e nella
nascente elettronica [riuscì a risolvere, per esempio, il
problema del raddrizzamento delle correnti alternate prima
della diffusione dei diodi]. In fotoelasticità, verificò la
teoria di Volterra delle distorsioni elastiche e fu un
pioniere nelle applicazioni pratiche nell’analisi degli
stress nei materiali. Nel 1936 fondò l’Istituto di
Elettroacustica del CNR a via Panisperna. Morì a Roma dopo
una lunga malattia il 23 gennaio 1937.
L'ingegnere Cesare Silvi,
attuale Presidente del CONASES (Comitato Nazionale Storia dell'Energia
Solare che ha come obiettivi quello di promuovere lo studio e la conoscenza
dell'uso dell'energia solare, nelle sue forme dirette ed indirette, con
finalità di carattere sociale, civile e culturale e di promuovere una
maggiore consapevolezza sul funzionamento della Terra nonché sull'uso delle
sue risorse naturali rinnovabili ai fini dello sviluppo umano e socio
economico) in un recente convegno, svoltosi a cura della FIDAPA il 17
novembre 2007 a Palazzo S.Biagio di Augusta sulle "Energie Alternative, ha
esaltato l'impegno di Corbino nel settore dell'energia solare. Probabilmente
il famoso scienziato augustano, già nel lontano 1908, aveva prospettato
l'ipotesi di ricavare direttamente energia elettrica da quella solare. Le
informazioni al riguardo sono da ricercare negli archivi dell'Istituto di
fisica di Roma e forse di Messina. A tutt'oggi le ricerche, che si
prospettano dai risvolti estremamente interessanti, sono in corso. In tal
senso gli studiosi che eventualmente fossero in possesso di tali
informazioni sono pregati di scrivere all'indirizzo e-mail:
gaetano.gulino@gmail.com
L’amministrazione della città di Augusta il 30
aprile del 1922 volle collocare una lapide nella
casa in cui nacque il famoso fisico in ricordo e in
onore di un illustre concittadino considerato in
tutto il mondo come uno dei più gradi fisici del XX
secolo. Oggi ad Augusta in ricordo dell' illustre
scienziato sono state dedicate: La Scuola Media
Statale e i Giardini Pubblici.