 ome si ripete nella storia, ancora una volta, il golfo naturale di Augusta e la sua posizione strategica nel Mediterraneo hanno suscitato le fantasie e gli interessi degli uomini. Dopo un sopralluogo alcuni industriali e tecnici progettisti, nel settore orientale del porto al confine con la zona Militare, stabilirono la posizione esatta dove doveva sorgere una grande raffineria: La RASIOM. Un industriale milanese, pioniere nel settore, si prodigò per la pianificazione e la costruzione della raffineria, per la realizzazione della quale buona parte dei fondi provennero dagli aiuti economici del famoso piano Marshall. Un'iniziale difficoltà che incontrarono i tecnici fu la mancanza di manodopera specializzata nel settore industriale. Ma gli augustanesi e gli abitanti dei paesi limitrofi lasciarono i loro vecchi lavori e furono assunti dalla RASIOM, dapprima come operai apprendisti ed in seguito come operai specializzati. Il boom economico investì il paese, la macchina dell'edilizia si mise in moto ed iniziò la costruzione e l'espansione, sia sul lato nord che sul lato sud della penisola, trasformando il paese in una vera e propria cittadina di provincia. Il dio denaro comparve ad Augusta, stravolse le persone e le loro abitudini, le umili mansioni ed i semplici gesti scomparvero, la gente si diede al lusso e allo spreco, apparvero le prime ville, le automobili di lusso e con esse le invidie e le gelosie. Il costo della vita fu più volte paragonato al tenore di vita milanese. Gli ambulanti delle città di confine con le loro mercanzie raggiungevano Augusta, considerandolo un paese ricco, esponevano la loro merce aumentandone il prezzo di vendita. In tanto la zona industriale si espandeva ulteriormente, sorgevano delle piccole e medie ditte considerate satelliti della raffineria che appaltavano i lavori di costruzione e manutenzione. La RASIOM nel frattempo ebbe la concessione ministeriale per l'uso dei serbatoi (depositi) appartenenti alla Marina Militare e nel mese di agosto del 1950 giunse ad Augusta la prima petroliera con il suo carico di greggio, da quel giorno si diede il via alla produzione della benzina siciliana ed ai suoi derivati.
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