Con il nome di "Fontana" si indica a tutt’oggi la zona dove era collocato un abbeveratoio per bovini, equini e ovini. Dal 1925 al 1940 in quest’area, nei mesi di maggio e novembre, si effettuava la marchiatura dei bovini. Dalla fine della guerra fino a gli anni '60, al termine dei festeggiamenti della festa del santo Patrono, nei pressi si svolgeva la fiera artigianale dei manufatti di paglia: cappelli, borse, scope, sedie ecc. Numerose fotografie testimoniano, inoltre, come intorno alla costruzione numerosi cittadini, privi di residenze estive o di campagne, amassero trascorrere i giorni di festa come il
lunedì di Pasqua all’aria aperta ed in allegra compagnia, usanza che si è protratta fino agli anni ’60. Allo scopo di non disperderne il ricordo, nella nuova Piazza America recentemente sorta all’ingresso della città, la fontana è stata riprodotta in dimensioni ridotte rispetto all’originale, ed ora fa bella mostra di sé al centro del piazzale.