
Cretesi fondarono Gela e poi Catania. A sua volta Gela fondo' Agrigento, nel 582 a.C. Mentre Megara Ibleae creo' la base per la costruzione di una nuova citta', Selinunte. La massiccia presenta dei greci, gli ioni e i dori lasceranno nel tessuto siciliano una impronta culturale indelebile ancora oggi visibile nelle opere architettoniche, nella cultura negli usi e costumi. Nel 500 a.C. si può parlare di completa eliminazione dell'area orientale dell'isola. Il massimo sviluppo ellenico si raggiunse con la fondazione di Imera Selinunte. Questo fu anche il periodo, intorno all'anno 580 a.C. il piu' fiorente per la Sicilia che divenne sinonimo di benessere, ricchezze e potenza militare. Siracusa la regina delle citta' come venne chiamata da Pindaro, supero' in ricchezza la stessa Atene. L'anno 728 a.C, e datata dagli storici, in base alle scritture di Tucidide, la fondazione di Megara Ibleae da parte dei Dori . I coloni megaresi, guidati da Lamis, prima di pervenire alla fondazione di Megara, sulla costa di ponente dell'attuale Augusta. Dovettero peregrinare per un tratto di tempo, racconta Tucidide, che la colonia da prima si stabili' in una localita', Trotilon adiacente al fiume Porcaria (Brucoli) . Non dovevano essere in molti i coloni che fondarono Megara Ibleae. La citta' era piutosto piccola aveva una superficie circa di 600 mila mq. Megara vivrà all'ombra di Siracusa, una citta' che cresceva in estensione, ricca e potente. Le notizie storiche sono alquanto contraddittorie, si sa di certo che un folto gruppo di Megaresi fondarono Selinunte. Il tiranno Gelone, si fece consegnare dagli stessi siracusani il dominio di Siracusa. Non trascorse molto tempo che il tiranno, dopo aver accorpato a Siracusa i Camerinesi e i Gelesi , attacco' Megare Hybleae (Ibleae) distrugendola, i cittadini ricchi di megara furono integrati nella popolazione siracusana, quelli che non avevano il proprio sostentamento vennero venduti come schiavi.