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Chiesa di Maria SS. Assunta

E’ la Chiesa Madre della Città, dedicata a Maria SS. Assunta, e si trova in Piazza Duomo. Fu costruita una prima volta tra il 1680 e il 1690, sulle rovine dell’antica Chiesa di Santa Maria dei Miracoli che presentava il prospetto rivolto ad ovest, i cui resti sono tornati alla luce nel corso della sistemazione della pavimentazione avvenuta nel 1967. Con prospetto rivolto ad est, ricostruita più grande della precedente anche per volere di Filippo IV di Spagna, subì notevoli danni a causa dei terremoti del 1693, che rase praticamente al suolo la città del 1848 e del 1990. Quest’ultimo evento ha reso parzialmente inagibile la chiesa fino al 23 Dicembre del 2000, quando con gran tripudio della cittadinanza tutta la Collegiata è stata riaperta al culto nella maestosità delle sue strutture. L'interno si presenta a croce latina con tre navate e volta a botte, sostenuta da pilastri adorni di lesena. Prima dei lavori di restauro sulla sommità della facciata erano presenti quattro fiamme in pietra e due statue raffiguranti San Domenico e San Giuseppe (vedi foto). I simulacri e le fiamme, realizzati in pietra bianca e deteriorati dagli eventi naturali, sono stati rimossi e non più riposizionati. Auspichiamo, al di là di ogni considerazione tecnica che le due opere vengano al più presto restaurate e riposizionate.


Chiesa di San Domenico

Dedicata al Patrono della Città, è situata nell’omonima pazza che si apre sulla via XIV Ottobre. Sorge sulle rovine dell’antica chiesa distrutta dai turchi durante l'assedio del 1551. Riedificata nel 1580, subì una nuova distruzione a causa del sisma del gennaio 1695. Ricostruita nel 1850. L'interno è in stile neoclassico ad una solo navata. Nell'abside vi è una scritta latina: In Te speraverunt patres nostri = [In Te hanno sperato i nostri padri]. A causa di problemi riguardanti la natura franosa del terreno, e soprattutto a motivo dei gravi danni subiti a causa del terremoto del 1990, la Chiesa è rimasta chiusa per ben 26 anni. Il 13 maggio 2007, al termine dei lavori di consolidamento e restauro la Chiesa, nel corso di una solenne cerimonia, alla presenza della cittadinanza tutta e delle massime autorità politiche e religiose, è stata finalmente riaperta al culto. La statua del santo patrono, che viene festeggiato ogni anno il 24 Maggio, ha potuto così rientrare nel Tempio dopo anni di forzato esilio in Chiesa Madre.


Chiesa della Madonna del Carmine


Nel 1565 gli augustani, stremati dalle scorrerie Turche e per ingraziarsi la protezione della Madonna del Carmelo, donarono l’antica Chiesa dedicata a sant’Agata a fra Vincenzo Mencarella da Lentini, perchè vi erigesse accanto ad essa un Convento dei Carmelitani. Il tremendo terremoto del 1693 danneggiò notevolmente Chiesa e Convento. Ricostruite più ampie, nel 1866 il Convento non sfuggì alle legge soppressiva dei beni ecclesiastici, e fu requisito dal comune per alloggiarvi la Guardia Nazionale. Ancora oggi l’ex Convento è sede della Caserma dei Carabinieri. La Chiesa consta di un’unica navata che presenta un abside semicircolare. Ai lati della navata sono ricavate dieci piccole cappelle a pianta rettangolare. Chiusa al culto per esigenze di consolidamento, dopo un lungo e laborioso restauro il 14 maggio 2008 la Chiesa del Carmine è stata riaperta al culto in tutto il suo splendore. Il 20 giugno 2009 è stata restituita al tempio, ed alla sua antica dimora, dopo un certosino restauro da parte della Soprintendenza di Siracusa, un’opera di notevole valore artistico risalente al 1700: una “pala”, raffigurante i Santi Cosma e Damiano, di autore ignoto.  Convento Carmelitano.



Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Annessa al Convento dei Minori Osservanti, si trova nella Piazza delle Grazie. Costruita nel 1630 fu riedificata intorno al 1653 con l’intenzione di farne il tempio più grande e maestoso della città, visto che allora la Madonna delle Grazie ne era la protettrice. Distrutta dal terremoto del 1693 fu prontamente riedificata. Nel 1866 il Comune si accorpò il Convento, dove trovarono sistemazione le carceri, le scuderie e magazzini al piano terreno, mentre a quello superiore trovò posto l’Ospedale. Oggi il Convento è sede degli uffici della Pretura, che occupano l’intero stabile. La Chiesa presenta un prospetto molto semplice, mentre l’interno, a navata unica, è caratterizzato da profonde cappelle sistemate ai lati del perimetro. Al suo interno vi sono alcuni sepolcri di famiglie gentilizie augustane. Sull'altare notiamo il quadro della Vergine col Bambino e a destra un crocifisso ligneo, entrambi datati 1600. La Chiesa era sede della confraternita dei Civili (proprietari, professionisti, diplomati).
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Nota: All’interno è custodito il simulacro del “Cristo dei ricchi”, portato in processione dalla Confraternita dell’Immacolata la sera del Venerdì Santo, dopo la crocefissione e la deposizione che avviene su un palco posto nell’antistante piazza. Rappresenta uno dei momenti sacri più sentiti dall’intera popolazione.



Chiesa di Maria SS Annunziata


E’ una delle chiese più antiche della città, sua edificazione sembra risalire al XIV secolo. Fu ricostruita dopo il terremoto del 1693. Sede della confraternita dei Naviganti e Fluirai (de feluca: piccolo veliero a due alberi), è sita in via Garibaldi. L’interno si presenta a navata unica, con un abside semicircolare rimaneggiato in età neoclassica. Al suo interno sono conservati un pregevole ostensorio argenteo del XVIII secolo, oltre ad alcune tele di buona fattura, probabilmente donate come ex-voto dalla marineria locale. La Chiesa, come raffigurata qui a fianco, presenta un puntellamento a causa dei danni subiti dal terremoto 1990. Dal mese di maggio 2009 la Chiesa è stata chiusa al culto per un accurato restauro, del progetto si è fatto carico la Compagnia di Navigazione Augustea.

Chiesa di San Sebastiano


La Parrocchia di san Sebastiano martire fu istituita dall’allora Vescovo di Siracusa, A. Termini. Fu costruita nel 1719 sulle rovine della chieda dedicata al SS. Sacramento. Rinominata Chiesa di San Sebastiano, è allocata all'incrocio tra Via Megara e Via Limpetra. La facciata è costituita da due distinti corpi affiancati separati da lesene in pietra arenaria a vista. Il frontale è caratterizzato da una nicchia con un ostensorio in pietra. Il suo interno, formato da una sola navata, presenta un pregevole soffitto ligneo, purtroppo notevolmente deteriorato, dipinto con rappresentazioni della vita del Santo martire. Dopo il terremoto del 1990 vi si sono svolti lavori di restauro conclusi  nel 2002. Nonostante ciò la Chiesa, ancora oggi, non è stata riaperta al culto.



Chiesa delle Anime Sante

Un piccolo gioiello incastonato nella via principale della città; osservandola con attenzione non si può non rimanere colpiti dalla bellezza delle sue forme, dall’armonia degli elementi strutturali che la compongono, dal sapiente dosaggio e contrasto dei colori: e’ probabilmente la Chiesa con il maggiore valore artistico della città, sicuramente la più interessante architettura sacra cittadina. E’ situata all'incrocio tra via Garibaldi e via Principe Umberto. Il progetto è attribuito a Filippo Juvarra, architetto messinese. L'elegante prospetto convesso, adorno di nicchie, è arricchito da una cancellata di ferro battuto che si apre sulla via Principe Umberto. L’interno della Chiesa è a unica navata, le pareti risultano arricchite da semicolonne incastonate in pilastri, sovrastati da una trabeazione che si sviluppa lungo tutto il perimetro della sala. Nel XVI secolo, intorno al 1622, risulta essere sede della “Compagnia dei Bianchi”, formata da nobili e aristocratici, per divenire poi associazione di “liberi muratori”. Dopo i danni subiti dal terremoto del 1990, tornata al suo antico splendore dopo accurato ed attento restauro, nel quale sono state utilizzate tecniche d’avanguardia che ne hanno mantenuto ed arricchito la bellezza originaria, è stata finalmente riaperta al culto ed all’ammirazione dei fedeli.

Campanile


Chiesa di San Giuseppe

Fu ricostruita sulle macerie della chiesa distrutta dal terremoto nel 1693, ed è situata in via Garibaldi. E’ sede della omonima Confraternita, riferimento storico dei falegnami e maestri d'ascia. Il prospetto si sviluppa in tre ordini ed in ogni ordine risultano tre campate. Su quella centrale si apre un portale sulla cui sommità una lapide marmorea riporta la scritta :” Templum Sancti Josephi Expensis Fidelium Extructum”, a ricordo che la Chiesa fu eretta con il contributo dei fedeli. L'interno è a una sola navata, ha un pavimento di marmo policromo con riquadri che si alternano a dei cerchi. Presenta quattro altari, tra cui il più interessante è quello marmoreo del 1743, donato dalla famiglia Virgopia-Palazzotto e dedicato alla Madonna della Lettera, protettrice di Messina, ex-voto per il termine della peste subita da quella città. La chiesa è stata chiusa al culto a causa dei danneggiamenti del sisma del 1990. Il 10 marzo 2009, con il plauso dell’intera comunità cristiana di Augusta, dopo un lungo e sofferto periodo di chiusura, ed al termine dei lavori di restauro, la Chiesa di San Giuseppe è stata riaperta al culto.
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Nota: All’interno della chiesa si conserva il simulacro ligneo del “Cristo dei poveri”, portato in solenne processione dalla Confraternita di san Giuseppe la mattina del Venerdi Santo; è una delle “processioni” più sentite e ricche di partecipazione della città.



Chiesa di San Francesco di Paola


Sorta nel 1639 e dedicata ai Santi Pietro e Paolo, fu successivamente rilevata dai Padri minimi Isidoro e Dionisio che la allegarono al costruendo Convento di San Francesco di Paola. Il terremoto del 1693 rase praticamente al suolo la Chiesa ed il Convento, quest’ultimo non ancora ultimato. Entrambe le strutture furono ricostruite a partire dal 1719. Situata in via Xifonia, la Chiesa si presenta a forma di croce latina con tre navate. Alla Chiesa è accorpato l'ex Convento di San Francesco di Paola (oggi Caserma della Guardia di Finanza)che presenta nella sua struttura ampi archi simili a quelli dei conventi domenicani. L'altare principale della Chiesa è decorato con tre formelle di marmo raffiguranti due importanti miracoli avvenuti nella nostra città ed effettuati, per intercessione, da San Francesco di Paola.


Chiesa di Sant'Andrea


Distrutta la primitiva Chiesa dal bombardamento del 13 maggio del 1943, ne è stata costruita una interamente nuova, che niente ha da vedere con l’antica struttura. E’ sita in via Principe Umberto, all’angolo con via Limpetra. La Chiesa non presenta particolari valori artistici, il disegno delle strutture è semplice ma elegante, moderna la struttura architettonica. l'interno è un rettangolo che disegna la navata, il pavimento è in marmo arabesco, ai lati sono presenti delle piccole rientranze con altarini. La sua costruzione risale agli anni sessanta, ed è stata aperta al culto il 10 ottobre 1977. La Chiesa è sede della Confraternita dei pescatori ed è associata alla vicina Chiesa di S. Sebastiano con la quale forma Parrocchia.

Chiesa della
Madonna del Perpetuo Soccorso
Frati Cappuccini Augusta
www.santamariadelsoccorso.org


E’ detta comunemente Chiesa della rotonda, per la sua forma circolare. E’ Sita in via della Rotonda, all’ angolo con via Megara. La Chiesa appartiene all’ordine francescano secolare, ed i padri cappuccini vi espletano al suo interno anche funzioni parrocchiali. Alla Chiesa è annesso l’antico Convento francescano. Costruita intorno al 1700, fu in origine accorpata all’antica  fortificazione della città. La chiesa è molto semplice, raccolta e accogliente, nelle sue nicchie laterali insistono statue di santi in cartapesta e gesso colorato, con particolare riferimento a quella raffigurante san Francesco d’Assisi, di pregevole fattura ed armonica nelle forme. Nella nicchia sopra il tabernacolo vi è la statua, manufatto in gesso del 1958, raffigurante la Madonna del  Perpetuo Soccorso, titolare della Parrocchia, detta anche “Madonna della mazza”. Nella sacrestia è conservato un pregevolissimo ed antico mobile del '700, appartenuto alla vecchia sacrestia della chiesa dei Cappuccini, un tempo sita in via G. La Ferla ed oggi non più esistente. La Storia


Chiesa di Santa Barbara


La chiesa, cosi chiamata in onore della Santa Patrona della Marina Militare, è posta all’interno del comprensorio Militare di vecchia. E’ stata costruita nel 1954 ed aperta al culto il 14 agosto del 1955. L'interno della chiesa è semplice, ma nello stesso tempo accogliente; nelle pareti laterali vi sono le stazioni della Via Crucis realizzate in ceramica di Caltagirone con colori bianchi e celesti. Nella parte frontale un bellissimo altare, comprendente simbologie di vita militare (ancore e bandiere) dietro il quale è posta la statua di S. Barbara e il Crocifisso.


Chiesa del Sacro Cuore



Costruita nel 1942, sul terreno donato da una famiglia augustana nel 1936, è sita nell’omonima piazza. La chiesa, ad una sola navata, fu costruita per le accresciute esigenze della città, il cui agglomerato urbano cominciava ad estendersi oltre il centro storico di Augusta isola. Nel 1986 la chiesa è stata ristrutturata. All'interno, nella parte frontale, è collocato un altare in marmo di Carrara del peso di una tonnellata, scolpito da un artigiano augustano, nel quale è incastonato il tabernacolo. La pregevole statua lignea del Sacro Cuore di Gesù, poggia dietro una sopraelevazione ad ascensore posta sullo stesso altare.

Chiesa di Santa Lucia


Per esigenza della cresciuta popolazione della borgata, dovuta all'espansione della città, fu edificata nel 1985 questa Chiesa con funzioni parrocchiali. É situata in viale Italia, arteria principale di Augusta – Borgata, e fu realizzata in grande parte grazie al contributo dei fedeli, come recita una scritta latina all'interno della chiesa stessa (Populus Aedificavit 1985). La facciata si presenta semplice e sobria, l'interno è illuminato da ampie finestre con vetri colorati. Nella parte frontale vi è l'altare sopraelevato al centro del presbiterio.
La Chiesa si trova nel quartiere di Terravecchia, in viale Eroi di Malta, ed è annessa al Convento dei Frati Cappuccini. E’ l’ultima Chiesa costruita in città, sorta su terreno degli stessi frati e grazie al contributo dell’8x1000 della CEI. La costruzione della chiesa ha avuto inizio il 25 febbraio 2000 ultimata il 25 febbraio 2004. Il 3 Aprile dello stesso anno è stata consacrata ed aperta al culto. Progettata dall’architetto A. Cipriani si presenta semplice, come si addice all’ordine francescano, ma elegante nelle forme ed estremamente accogliente. Pur essendo una struttura moderna, la sua forma architettonica “ a ventaglio” si integra perfettamente all’ambiente circostante, grazie anche al sapiente uso dei materiali impiegati. La chiesa si sviluppa a semicerchio intorno al presbiterio illuminato dall’alto da un’apertura circolare, coperta da una calotta in policarbonato,non visibile dall’assemblea. Nel grande vano, in asse all’ingresso, la visione prevalente è rivolta all’altare in pietra bianca, posto a livello più alto insieme all’ambone in legno. A sinistra dell’altare, inserito nella parete di fondo, si trova il tabernacolo, posto al centro di una forma romboidale in travertino graffiato. Alla grande parete concava in calcestruzzo armato, che fa da sfondo all’aula e al crocifisso ligneo, confluiscono 12 (come il numero degli Apostoli) travi in legno lamellare su cui poggia il pacchetto di copertura. La pavimentazione interna è in marmo Botticino, Rosso Verona e Giallo Reale, mentre è stata utilizzata pietra lavica per i gradoni d’ingresso. Infine il lambrì dell’aula ecclesiale è in travertino graffiato.

Edificazione

Consacrazione



Chiesa San Giuseppe Innografo


La Chiesa è un prefabbricato costruito nel 2002 e ubicato nella zona collinare di Monte Tauro, precisamente in Contrada Cavalera. E’ sede di Parrocchia, e abbraccia un territorio molto ampio e comprendente Monte Tauro, Monte Celona, Monte Amara e Monte Stant'Elena. La Parrocchia è stata istituita per volere degli abitanti di questa parte collinare, e rappresenta il primo insediamento religioso in quest’area della città. A breve dovrebbe realizzarsi il sogno di una vera Chiesa, il cui progetto è in fase di realizzazione.







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