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 BRUCOLI

(a 7 Km da Augusta)


Un canale, costituito da una stretta e lunga insenatura che dalla costa penetra nell'entroterra
tra pareti di roccia calcarea. Si tratta sostanzialmente di una insenatura nella costa creata dall'erosione del mare e dalle acque della foce del fiume “Porcària”.

 


 

Immagine Satellitare concessa da Google

 

Tornando indietro nella storia, tra verità e leggenda, agli inizi della colonizzazione greca in Sicilia sbarcarono a  Brucoli  i navigatori greci condotti da Limis, colonizzando il territorio di Brucoli dandogli il nome di Tapso. Il vero paese marittimo conosciuto oggi è sorto nel tardo Medio Evo. All’estremità Nord del paese presso il canale sorge un Castello: in origine la fortificazione aveva in seno una torre avente la funzione di avvistatore e nel contempo era armata per respingere eventuali pirati. Nel XVI secolo la torre fu racchiusa da mura costituendo un bastione perimetrale a forma di quadrilatero e su questa struttura fu costruito fra il 1462 e il 1467 il maschio con quattro torri  di cui tre cilindriche ed una poligonale. Lo scopo era quello della difesa del traffico mercantile agli ordini della Regina Giovanna, moglie di Giovanni d’Aragona, re di Navarra e di Sicilia, come testimonia l’epigrafe collocata all’ingresso del Castello:

“REGINA SICULIS DIVA REGNANTE JOANNA”.




on vi è dubbio che Brucoli ebbe in passato un ruolo importante sul fronte dello scambio marittimo-commerciale. La sua posizione geografica nel Mediterraneo e la presenza del lungo canale navigabile alla foce del fiume Porcària, come fonte d’acqua dolce per il rifornimento alle imbarcazioni prima dei lunghi viaggi, davano un sicuro rifugio alle imbarcazioni da trasporto. Questi elementi diedero lo spunto per la costruzione di un caricatore di frumento detto Bruca (a cui giungeva il prodotto dalla fertile piana di Catania e dal territorio di Augusta). Sulla destra dell’estuario (come è chiamato dagli indigeni) si trova una grande piana di pietra calcarea denominata la Gisira. Da studi archeologici fu accertato che nell'Età Neolitica la Gisira era abitata da uomini e in seguito abbandonata alla natura. Nel 1680 in questa zona fu costruita una Chiesa Convento ‘Adonai’ dei frati cappuccini tutt’oggi santuario della Madonna dell’Adonai e meta di pellegrinaggio e di ritiro spirituale per i fedeli. Oggi: nella zona della Gisira vi sono molte case di villeggiatura e un noto villaggio turistico; dietro il Castello, nel lato nord-ovest, vi è ubicato un faro di segnalazione, e punto di rilevamento della costa; il Canale ospita un numero rilevante di pescherecci per la pesca costiera e alcune barche per il turismo da diporto.





Santuario ed Eremo di Maria SS.ma Mater Adonai sorge nei pressi di Brucoli, a poche decine di metri dal mare.


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